Rivoluzione in Formula 1. Non è ancora terminata la stagione che già arrivano le proposte di cambiamento dei regolamenti per quella 2017.

La più clamorosa delle innovazioni arriva dal patron del circu siridato – Bernie Ecclestone – che, in un’intervista al Sunday Times ha parlato della possibilità di dividere il Gp della domenica in due gare da 40 minuti. L’idea, apparentemente folle, sarebbe nata nel corso dell’ultimo Gp quando a causa della pioggia i piloti sono stati fermati e intervistati ai box facendo registrare un picco di ascolti.

Da qui l’idea di dividere ogni gara in due tranche da 40 minuti, con una pausa della stessa durata per le interviste per i piloti e la possibilità di lavorare sulle auto per i meccanici.

I tifosi hanno una soglia di attenzione sempre più bassa e molti sport stanno rivedendo la durata della propria gara. In Brasile gli ascolti sono saliti. Abbiamo avuto una gara lunga per la pioggia e due partenze per le bandiere rosse.

Ma il vero problema è, forse, l’eccesso di regole. “Troppi piloti si lamentano via radio – ha rivelato il numero uno del mondiale, aggiungendo  – loro sono i primi ad essere frustrati. È folle: le regole di oggi rallentano tutto, sono una sorta di dissuasore. Dobbiamo far sì che i piloti possano gareggiare correttamente con più facilità, come nel calcio. Quando c’è un cartellino rosso, è rosso. E la decisione non è impugnabile. Spesso mi chiedo se questi ragazzi vogliano veramente correre uno contro l’altro o se siano lì solo per guidare una macchina di Formula 1.