Statali, si tratta per il rinnovo del contratto Renzi cerca un pre-accordo con i sindacati

Statali, si tratta per il rinnovo del contratto <br> Renzi cerca un pre-accordo con i sindacati

La trattativa sul rinnovo del contratto pubblico si complica, ma il premier Matteo Renzi conferma di voler trovare un accordo mercoledì prossimo nonostante i febbrili contatti tra governo e sindacati per arrivare a un pre-accordo.
in ogni caso resta confermata la convocazione per dopodomani a palazzo Vidoni dei leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.
“Cercheremo di chiudere mercoledi’ se ci sono le condizioni per farlo, il ministro Madia e’ impegnata in questa direzione”, ha detto renzi in conferenza stampa “E’ chiaro che chiudere significa trovare un punto di equilibrio e di compromesso come e’ stato molto ben trovato sul tema dei metalmeccanici”, aggiunge. Il tavolo pero’ e’ ancora in salita. Pesa infatti la sentenza della Corte costituzionale che ha parzialmente bocciato la riforma della Pubblica amministrazione. Il ministro Marianna Madia ieri aveva frenato affermando: “La situazione si e’ complicata, perche’ la sentenza arriva nel mezzo di una trattativa con i sindacati”. Per la parte salariale il governo e’ fermo su aumenti medi di “circa 85 euro”, e per la parte normativa si prevede la modifica di alcuni istituti, come la valutazione o il salario accessorio. Da parte dei sindacati c’e’ un pressing a chiudere, con dei paletti piu’ espliciti posti dalla Cgil. Il sindacato di Corso Italia resta sulle sue posizioni: gli aumenti devono essere non inferiori a 85 euro e il comparto della scuola deve rientrare nel perimetro dell’accordo. Susanna Camusso chiede di costruire le condizioni perche’ ci sia il rinnovo del contratto e “di non continuare ad inventare ragioni che sono solo strumentali ai fini del referendum del 4 dicembre”. E avverte: la sentenza della Consulta non interferisce sui contratti. “Penso che intervenga su un principio costituzionale che va rispettato, quello dell’intesa con le autonomie locali e non interferisce assolutamente sui contratti se non nella volonta’ del governo di continuare a dimostrare che non si possono fare le cose perche’ si deve cambiare la Costituzione” questo “mi pare del tutto strumentale”, afferma. “Anche la ministra sa bene che le cose che ci vedono ancora distanti – conclude Camusso – sono le risorse per il rinnovo e le modifiche della legislazione introdotte dal governo, prima con il ministro Brunetta e poi, da questo governo, con la Buona Scuola”
Cisl e Uil invece puntano a chiudere prima del referendum per non avere sorprese dopo e vincolare il governo a impegni ben precisi su risorse e nuove regole. “E’ importante non vanificare il clima di dialogo positivo nel paese tra il Governo e le parti sociali, chiudendo nell’incontro programmato di mercoledi’ un accordo quadro che sbocchi il rinnovo del contratto per i pubblici dipendenti e cambiare le relazioni sindacali nella Pubblica amministrazione nel segno dell’innovazione, dell’efficienza e della produttivita’”, e’ l’appello di Furlan. Lo sblocco della contrattazione “rafforzera’ la coesione sociale e avra’ importanti ripercussioni per la crescita complessiva del paese.
Fonte: Agi