Tiziano Ferro dalle pagine di “Grazia” racconta di amori, delusioni e speranze. Una lunga chiacchierata in cui il cantante si mette a nudo senza remore e timori.  “Se l’amore non arriva non mi accanisco. Non sono un seriale nei rapporti, non colleziono storielle. Ogni tanto – racconta – i miei amici mi presentano qualcuno, mi dicono: “Questo è perfetto per te”. Non funziona mai. Ho lavorato tanto su di me. In coppia ci dobbiamo dire tutto, non sopporto la polemica e chi si piange addosso. Non ho tempo da perdere”.  Continua l’artista nella chiacchierata con il magazine diretto da Silvia Grilli racconta: “Fino a poco tempo fa in coppia ero sempre accondiscendente, non riuscivo a dire tutto quello che pensavo. Così un difetto si ingigantiva. Adesso preferisco non piacere, ma essere onesto. Ero fidanzato, la storia è durata quattro anni. È stata la mia prima relazione, più o meno l’unica. Ci credevo e ho fatto bene. Il trasporto era psicologico, fisico, spirituale. Non si può descrivere, né controllare, era al limite dell’ossessione. Ricordo che siamo andati subito a convivere. Forse oggi non lo rifarei”.  Tra i motivi per i quali Tiziano non inizierebbe mai una relazione con qualcuno c’è un ‘coming out’ che non arriva mai: “Non riuscirei – spiega infatti il cantante – ad avere una relazione con chi non è risolto e non è dichiarato sessualmente in famiglia o pubblicamente. Non punto il dito, so che non è facile, soprattutto in alcuni contesti sociali. Ma come individuo esiste una versione sola di me“.“A 28 anni – confessa ancora – sono andato in analisi perché non riuscivo più a vivere. In un paio d’anni ho capito di essere omosessuale e poi, all’apice della carriera, ho deciso di raccontarlo a tutti. Che cosa posso pensare di chi fa esattamente il contrario? Non ne condivido i valori, né la posizione. Non provo stima, mi dispiace“, aggiunge. Pur non avendo attualmente un compagno, sull’eventualità di un matrimonio confida ancora a Grazia: “Ho vissuto la maggior parte della mia vita credendo che non ci fosse una possibilità per me. Ma ora, certo che ci penso”.