Tumore al polmone, lo screening può salvare

Tumore al polmone, lo screening può salvare

A fine settembre, dal 26 al 30, sarà la settimana della prevenzione del cancro al polmone, a Lonate Pozzolo (Varese). La Fondazione Iseni ha finanziato uno screening per la prevenzione del cancro che uccide di più in assoluto, che sarà effettuato presso gli Istituti di Ricovero e Cura Gruppo Iseni Sanità, alle porte di Malpensa. Ogni giorno, da lunedì a venerdì, le persone a rischio (principalmente i fumatori e gli ex fumatori) potranno sottoporsi a screening che sarà eseguito con la modernissima Tac Hitachi multistrato a bassa emissione di radiazioni che regola l’intensità delle emissioni in base al tipo di tessuto corporeo.

“Il cancro al polmone uccide, secondo i dati dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro (AIRC), 34mila persone all’anno solo in Italia” spiega Fabrizio Iseni, presidente della Fondazione. “Studi italiani e americani hanno dimostrato che uno screening efficace, svolto con apparati di ultima generazione, come la TAC Hitachi multistrato, in grado di individuare anche le più piccole lesioni, riduce del 20% il tasso di mortalità grazie alla diagnosi precoce” spiega il dottor Andrea Macchi, direttore generale degli Istituti di ricovero e cura Gruppo Iseni Sanità. Lo screening è finanziato dalla Fondazione Iseni per consentire a tutti di sottoporsi ad un esame altrimenti costoso: sottoscrivendo la CARTA MEDIS della Fondazione (il programma sanitario nato nel 2004, che ha un costo di 70 euro) la TAC sarà eseguita gratuitamente presso gli Istituti di Ricovero e Cura di Lonate: tale opportunità è riservata, ovviamente, a chi non ha una copertura assicurativa. “Finanziare la ricerca e le cure in campo medico e aiutare il malato che soffre è la mission della Fondazione” spiega Fabrizio Iseni. “E questo è un esame che può salvare la vita, per questo abbiamo voluto renderlo accessibile a tutti, coprendo i costi”.

Attraverso lo screening con apparati medicali di ultima generazione come la TAC Hitachi 128 strati “dual source” installata negli Istituti di Ricovero e Cura di Lonate Pozzolo – ed è la prima in Europa – è possibile individuare ogni piccola lesione “e quindi, con una diagnosi precoce, intervenire tempestivamente per contrastare l’evoluzione di una fra le più temibili patologie” spiega il dottor Andrea Macchi. “Inoltre le immagini della TAC saranno elaborate con il software Synapse Fuji 3D che consentirà al radiologo di esaminare accuratamente i polmoni del paziente in formato tridimensionale – prosegue il dottor Macchi – e ciò consentirà di cogliere anche quelle anomalie che altrimenti potrebbero non essere individuate”.

Lo screening è aperto a tutti coloro che appartengono a categorie a rischio di cancro al polmone e chi aderirà verrà sottoposto a TAC e riceverà entro 72 ore il referto medico radiologico sullo stato di salute del proprio apparato respiratorio.